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Il mio porto..

Una dolce sera a tutti voi,vi amo immensamente!!!

Il mio porto

“….Quello che voglio dire è che,mentre molte cose del mio destino sono imprescrutabili, ce ne sono altre sotto la mia giurisdizione.Ci sono biglietti della lotteria che posso comprare per aumentare le possibilità di vittoria.Posso decidere come passare il tempo,con chi interagire,con chi condividere il mio corpo,la mia vita,i miei soldi e la mia energia.Posdo scegliere di che cosa nutrirmi,che cosa leggere o studiare.Posso scegliere le parole e il tono di voce con cui parlo con gli altri.Posso decidere come valutare le circostanze sfortunate della mia vita-se vederle come maledizioni o come opportunità-e sopratutto posso scegliere i miei pensieri…

Quest’ultimo concetto, è per me radicalmente nuovo, è stato Richard il texano a suggerirmelo quando mi sono lamentata della mia incorreggibile tendenza a rimuginare..Mi ha detto:

“Senza fondo,devi imparare a scegliere i tuoi pensieri,proprio come ogni giorno scegli i tuoi vestiti da mettere, è in tuo potere.Se ti piace avere tanto il dominio della tua vita,lavora sulla mente, è l’unica cosa su cui puoi tentare di esercitare un controllo.Il resto lascialo perdere..Se non domini i tuoi pensieri,sarai sempre nei guai..”

Si direbbe un’impresa impossibile.Controllare i propri pensieri:invece del contrario?Non si è mai visto.Al massimo,pensavo,puoi tentare di reprimere o negare quelli spiacevoli.Invece Richard sostiene che dobbiamo ammettere l’esistenza dei pensieri negativi,capire da dove arrivano e perché,e poi-con magnanimità e coraggio-liquidarli.Lasciarli andare è un sacrificio:significa rinunciare a vecchie abitudini,a rassicuranti rancori e agli altri atteggiamenti che hanno fatto di noi i protagonisti di familiari vignette.Ci vogliono tanto esercizio e tanto impegno.Bisogna essere sempre vigili e io voglio esserlo.Ho bisogno di farlo,per diventare più forte.Devo farmi le ossa,come si dice in italiano.

E così ho incominciato a sorvegliare la mia mente e a ripetermi almeno settecento volte al giorno”Io non sarò più il porto di pensieri malati”.Ogni volta che le solite idee autodenigratorie tornano a farsi vive,il mio voto mi soccorre.Io non sarò più il porto di pensieri malati..La prima volta alla parola “porto” il mio orecchio interiore si è drizzato.Un porto è un rifugio,un luogo dove si entra.Mi sono raffigurato,il porto della mia mente-un po’ malconcio,vessato dalle tempeste,ma accogliente e in buona posizione.Il mio porto è una baia profonda, l’unico accesso all’isola del mio Io(una giovane isola vulcanica,d’accordo,!a fertile e rigogliosa). Sull’isola è stata combattuta qualche guerra, è vero,ma adesso ci stiamo impegnando per la pace, perché il nuovo capo del governo(cioè io)ha introdotto drastiche misure di protezione.Adesso-e fate che la voce circoli per i sette mari-il permesso di entrare nel porto viene concesso solo in varie occasioni..

Le navi appestate cariche di pensieri offensivi,le navi negriere cariche di pensieri sottomessi,le navi da guerra cariche di pensieri esplosivi,tutte saranno respinte.E anche i pensieri che si comportano come esuli arrabbiati,o contestatori…

Persino i missionari saranno interrogati.La loro sincerità sarà messa alla prova.Il mio è un porto Pacifico,la via d’accesso a un’isola bella e orgogliosa,che solo ora sta incominciando a coltivare la tranquillità.Se osserverete le nuove leggi, cari pensieri,sarete benvenuti nella mia mente,altrimenti,vi ributtero’ nel mare da cui venite.

È la mia missione,e lo sarà per sempre..(Tratto dal libro “Mangia,prega e ama..”

Mi sono innamorato di questi passi,un libro illuminante..

Un abbraccio di luce..

 


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